“C’è un momento che molte madri zebra ricordano con precisione quasi chirurgica. Non è il giorno della valutazione. È il momento silenzioso in cui hai guardato tuo figlio e hai pensato: questo bambino funziona diversamente.”

C’è un momento che molte madri zebra ricordano con precisione quasi chirurgica. Non è il momento della valutazione formale, né il giorno in cui un professionista ha messo un nome su quello che vedevano. È un momento molto più silenzioso: quello in cui hai guardato tuo figlio fare qualcosa (fare una domanda impossibile, collegare due concetti che non avrebbero dovuto collegarsi, piangere con un’intensità che sembrava sproporzionata alla situazione) e hai pensato, per la prima volta: questo bambino funziona diversamente.

E poi hai aggiunto, quasi in automatico: ma forse esagero io.

Non esageravi. Probabilmente sapevi già.

Prima di tutto: cosa significa davvero avere APC

Esiste una versione cinematografica dei bambini con APC (o Plusdotazione) che ha fatto molto danno. Il bambino prodigio con gli occhiali, primo della classe in tutto, che risolve equazioni complesse mentre gli altri giocano a pallone. Questo bambino esiste, certo. Ma è una minoranza dentro una minoranza.

La realtà è molto più sfumata e, in certi casi, molto più difficile da vedere. Un bambino con APC è un bambino il cui sistema neurologico processa le informazioni con una velocità, una profondità e una complessità che supera la media. Questo si traduce in caratteristiche molto diverse tra loro: alcuni sono iperfocalizzati e silenziosi, altri sono vulcani di energia e domande. Alcuni eccellono a scuola, altri si annoiano talmente tanto da sembrare disattenti o difficili. Alcune bambine imparano così bene a mimetizzarsi che nessuno, nemmeno la loro maestra, sospetta nulla.

L’APC non ha un solo volto. Ha decine di volti, e molti di loro assomigliano a cose che il sistema scolastico etichetta come problemi.

I 25 segnali che vale la pena osservare

Questa non è una checklist diagnostica. È uno specchio. Leggila con calma e osserva cosa risuona.

Sul modo di apprendere e pensare

1. Impara nuovi concetti molto più velocemente dei coetanei e si annoia quando le cose vengono spiegate troppo lentamente.

2. Fa domande che vanno ben oltre quello che ci si aspetterebbe dalla sua età, spesso mettendo in difficoltà gli adulti.

3. Stabilisce connessioni tra concetti apparentemente non correlati con una naturalezza sorprendente.

4. Ha una memoria eccezionale per le cose che lo interessano (e una memoria selettivamente scarsa per quelle che non lo interessano).

5. Capisce concetti astratti prima del tempo previsto per la sua età.

6. È capace di concentrarsi per ore su quello che lo appassiona (iperfoco) e sembra incapace di farlo su quello che lo annoia.

Sul modo di relazionarsi con il mondo

7. Preferisce la compagnia di bambini più grandi o di adulti, perché li trova più stimolanti intellettualmente.

8. Ha un senso dell’umorismo sofisticato, con ironie e giochi di parole che sorprendono per la sua età.

9. Si interessa profondamente a questioni di giustizia, etica e correttezza, spesso con un’intensità che può sembrare eccessiva.

10. Osserva il mondo con grande attenzione ai dettagli che altri non notano.

11. Può avere difficoltà nelle relazioni con i coetanei perché si sente “su un’altra lunghezza d’onda.”

Sul piano emotivo

12. Mostra una sensibilità emotiva molto intensa, sia propria che verso gli altri.

13. Reagisce alle ingiustizie (reali o percepite) con un’intensità che può sembrare sproporzionata.

14. Ha una grande empatia, a volte al punto da “assorbire” le emozioni degli altri.

15. Può essere molto autocritico e avere standard di perfezione molto alti per se stesso.

16. Si sente spesso incompreso dai coetanei e può descriversi come “diverso” o “strano.”

Sul piano creativo e curioso

17. Ha una o più aree di interesse molto profonde e specifiche nelle quali accumula conoscenze in modo quasi compulsivo.

18. Mostra grande creatività nel risolvere problemi, trovando soluzioni inaspettate.

19. Ha un’immaginazione molto vivida che può manifestarsi in giochi elaborati, storie inventate o mondi immaginari.

20. Si annoia facilmente con le attività ripetitive e cerca continuamente nuove sfide.

Sul piano fisico e sensoriale

21. Può avere una sensibilità sensoriale elevata (ai rumori, alle texture, alle luci) che a volte lo sopraffà.

22. Ha avuto uno sviluppo del linguaggio precoce o, al contrario, un breve ritardo seguito da un’esplosione verbale improvvisa.

23. Dorme meno della media per la sua età senza sembrare stanco (o ha difficoltà ad addormentarsi perché la mente non si ferma).

Sul piano scolastico

24. Ha risultati scolastici molto variabili: eccelle in quello che lo appassiona e fatica o si disinteressa nel resto.

25. Viene descritto dagli insegnanti con aggettivi ambivalenti come “brillante ma distratto”, “capace ma poco costante”, “intelligente ma difficile da gestire.”

Una nota importante sulle bambine

Se stai leggendo questa lista pensando a tua figlia e hai qualche dubbio, voglio dirti una cosa: le bambine con APC vengono identificate molto meno spesso dei bambini maschi, e non perché abbiano APC meno frequentemente. È perché imparano prima e meglio a mimetizzarsi, ad adattarsi, a sembrare “normali.” Il camuffamento nelle bambine con APC inizia spesso molto presto, e i segnali diventano più sottili, più difficili da vedere.

Se ti riconosci in questo, non è perché stai esagerando. È perché probabilmente lo stai vedendo bene.

Questi segnali non bastano per una valutazione

Lo dico chiaramente: questa lista non sostituisce una valutazione professionale. Se ti sei riconosciuta in molti di questi punti, il passo successivo è parlare con una professionista esperta in APC per valutare se ha senso approfondire. Come si fa, cosa aspettarsi dal processo di valutazione e cosa fare dopo i risultati lo trovi nel prossimo articolo dedicato al test WISC e al percorso di valutazione.

E tu?

Quanti di questi segnali hai riconosciuto in tuo figlio? Ce n’è uno in particolare che ti ha fatto dire “esatto, questo è lui” o “questa è lei”? Raccontamelo nei commenti, mi interessa davvero.

Questo spazio esiste anche per questo.

Se qualcosa di quello che hai letto ha risvegliato una domanda in te, forse qui trovi un altro pezzo del puzzle…

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